Salta al contenuto

RITRATTI DELL’INFINITO

06/10/2021
17:00 - 18:15

Marcoledì 6 ottobre, ore 17.00

Palazzo Reale, via Balbi 10

PIERGIORGIO ODIFREDDI

RITRATTI DELL’INFINITO

Biglietto d’ingresso al museo: €4

Incontro gratuito

Tutti gli incontri si possono seguire in diretta sulla pagina Facebook di Teatro Pubblico Ligure: https://www.facebook.com/teatropubblicoligure

 È nella cornice di Palazzo Reale che mercoledì 6 ottobre è in programma il quarto appuntamento dei “Dialoghi sulla rappresentazione – XIV edizione”, dedicati a “L’infinit∞. Da Achille e la tartaruga a Leopardi”. Mercoledì 6 ottobre alle ore 17 il matematico Piergiorgio Odifreddi, partendo da Catullo per arrivare a Bob Dylan e Angelo Branduardi, oserà l’inosabile tracciando i suoi “Ritratti dell’infinito”, atteso intervento che segue quelli dell’antropologo Marco Aime, del filosofo Ermanno Bencivenga e dell’italianista Corrado Bologna, ospitati nel cortile di Palazzo Tursi tutto esaurito. L’incontro è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 348 2624922, ma è previsto il biglietto d’ingresso al museo di Palazzo Reale (4 euro). Si può seguire in diretta sulla pagina Facebook di Teatro Pubblico Ligure: https://www.facebook.com/teatropubblicoligure. Ricordiamo che per accedere a Palazzo Reale è necessario esibire il Green Pass. La rassegna “Dialoghi sulla rappresentazione” è un progetto di Sergio Maifredi, organizzato da 14 edizioni dal Teatro Pubblico Ligure con il contributo del Comune di Genova, della Regione Liguria attraverso Teatro Pubblico Ligure e la collaborazione della Direzione Regionale Musei Liguria e di Palazzo Reale, diretti da Alessandra Guerrini. Ricordiamo gli sponsor del Comune di Genova: Iren e Coop.

«È veramente un piacere – dichiara Alessandra Guerrini, direttore di Palazzo Reale e alla guida della Direzione Regionale Musei Liguria – avere a Palazzo Reale il matematico Piergiorgio Odifreddi
che sul tema dell’infinito spazia dalla matematica alla poesia. Dall’autore “rigido, rigido e perfido” – secondo l’anagramma di Stefano Bartezzaghi – una visione affascinante di un tema su cui non si smette mai di interrogarsi». Aggiunge Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure: «In tempo di limiti, di distanze definite, il pensiero va all’infinito, al non delimitabile, all’inafferrabile. Marco Aime, antropologo, Ermanno Bencivenga, filosofo e Corrado Bologna, italianista, hanno suggerito risposte, suggestioni, domande che hanno aperto nuove prospettive di pensiero. Ora con Piergiorgio Odifreddi compiamo il doppio salto mortale, ritrarre l’infinito e l’Infinito con la I maiuscola. Come sempre, con Odifreddi con sapienza ed ironia». Odifreddi nei suoi “Ritratti dell’infinito”, stesso titolo del libro edito da Rizzoli, si chiede che cos’è l’infinito? E – domanda ancor più astrusa – che cos’è l’Infinito con la maiuscola? La prima risposta del matematico impertinente è semplicissima: l’infinito/Infinito è, con l’essere/Essere, il concetto più abusato di sempre, da chiunque, in buona compagnia con poeti, artisti, teologi e filosofi. Il tema è tuttavia intrigante e le – se non infinite (!), almeno assai numerose – ipotesi finora formulate dall’umanità sono affascinanti. Per orientarsi in questo mare magnum, può essere utile, secondo Odifreddi, uno sguardo nella prospettiva della matematica che «permette di fare un massimo di chiarezza nel buio di una gran confusione». Scopriamo che, per rappresentare l’infinito, si possono usare non una ma diverse, splendide immagini, dai baci che Catullo chiedeva a Lesbia (genericamente molto numerosi) a un labirinto che ci tiene costantemente in trappola, da quel che “sta al di là” (ad esempio, del colle, Leopardi docet) a filastrocche come “Alla fiera dell’Est”, si potrebbe andare avanti all’infinito… anche se, avverte Bob Dylan, «Guarda nell’infinito, non vedrai altro che problemi!».

Teatro Pubblico Ligure è riconosciuto dal MIC – Ministero della Cultura come Impresa di produzione e innovazione.

Ulteriori informazioni su:

www.teatropubblicoligure.it