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In questa sezione è possibile accedere ai dati, alle informazioni e ai documenti che riguardano il Palazzo Reale di Genova:

Per consultare, dettagliatamente, la Struttura Organizzativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo si rimanda alla seguente pagina del sito web istituzionale

Nella sezione Contatti del presente sito sono disponibili informazioni su numeri di telefono e posta elettronica istituzionale.

Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Personale sul sito del Ministero per i beni e per le attività culturali e per il Turismo.

Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Bandi di concorso del Ministero per i beni e per le attività culturali e per il Turismo..

Non si configurano rapporti di vigilanza sugli Enti di controllo da parte di Palazzo Reale ai sensi del DM 27 marzo 2015.

Si rimanda al portale https://web.beniculturali.it/?p=904

https://storico.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Trasparenza/Consulenti-e-collaboratori/index.html

Il Museo di Palazzo Reale offre a studenti universitari e post universitari occasioni formative di Stage o Tirocini.
I tirocini o stage che possono essere avviati prevedono la stipula di una apposita convenzione autorizzata dal Direttore di Palazzo Reale e l’aderenza del progetto formativo alle esigenze e del candidato e dell’istituto museale.

Una specifica convenzione è già attiva con l’Università degli Studi di Genova:

https://tirocinitesi.unige.it/home/aziende.

I candidati interessati possono prendere contatto con l’ufficio preposto via e-mail (pal-ge@beniculturali.it)

Compensi Collegio dei Revisori dei Conti - circ.72

Sono disponibili dati relativi alle buone prassi, i rilievi della Corte dei Conti e dell’Ufficio Centrale di Bilancio Ragioneria Territoriale dello Stato alla pagina dedicata del sito beniculturali.it

 

Accesso Civico

Il processo legislativo in materia di accessibilità continua ad evolversi rispondendo alle esigenze, sempre più estese, di trasparenza dell’azione pubblica, configurando diverse forme di accesso. I differenti sistemi di accesso dipendono da diversi ordini di legittimazione e grado di trasparenza. In particolare, la normativa vigente prevede:

  • Accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art. 22 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni il cui iter procedimentale rimane invariato e può essere inoltrato da chi ha un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.                                       Registro-Accessi (pdf) 
  • Accesso civico semplice, disciplinato dall’art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 33/2013 come modificato dall’art. 6 del d.lgs. n. 97/2016. avente ad oggetto “documenti, informazioni e dati” oggetto di pubblicazione obbligatoria che l’amministrazione abbia omesso di pubblicare, ed esercitabile da “chiunque”, a prescindere da un particolare requisito di qualificazione; esso consente a qualunque soggetto interessato di chiedere la pubblicazione di informazioni, documenti e dati sui siti istituzionali.     La richiesta di accesso civico semplice va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Scarica il Modulo_accesso_civico_SEMPLICE La richiesta di accesso civico semplice va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
  • Accesso civico generalizzato disciplinato dall’art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33/2013 come modificato dall’art. 6 del d.lgs. n. 97/2016. ”, avente ad oggetto dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni “ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione” ai sensi del d.lgs. n. 33 del 2013; anche in questo caso, la legittimazione è riconosciuta a “chiunque”, a prescindere da un particolare requisito di qualificazione; con il diritto di accesso generalizzato, in un’ottica completamente diversa rispetto a quella che ispira la legge n. 241 del 1990, l’ordinamento vuole favorire “forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche” e “promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”.  Scarico il Modulo_accesso_civico_GENERALIZZATO Per ulteriori approfondimenti visita la sezione dedicata sul sito MIBACT.

Art Bonus:

consente la detrazione dalle imposte fino al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.
Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.
Per saperne di più visitate il sito https://artbonus.gov.it/   

SOSTIENI IL PALAZZO REALE DI GENOVA CON IL 5 PER MILLE

È sufficiente apporre la propria firma e indicare il codice fiscale del Palazzo Reale di Genova nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi “Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici” (modelli 730, UNICO e CUD).

Se non si dà alcuna preferenza, la somma corrispondente sarà comunque devoluta allo Stato.

Il codice fiscale del Palazzo Reale di Genova è 95184370104.

Altri contenuti Open Data:

Si definiscono Dati aperti – Open Data – i “dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti, con la sola limitazione – al massimo – della richiesta di attribuzione dell’autore e della redistribuzione allo stesso modo (ossia senza che vengano effettuate modifiche)” – Fonte: Open Data Manual, documento redatto dall’Open Knowledge Foundation.

Sul sito beniculturali.it è possibile consultare i dati che il Ministero per i beni e le attività culturali rende disponibili agli utenti.

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