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Il secondo piano nobile da sempre piano di rappresentanza, venne aperto al pubblico nel 1922.
Dopo aver percorso lo scalone d’onore e raggiunto il vestibolo, la visita inizia con la Sala delle Battaglie, contraddistinta da due importanti tele di inizio Settecento con battaglie navali.

Segue il Salone del Tempo, che conserva ben 23 dipinti, tra i quali opere dei Bassano, Tintoretto, e Greghetto.

Superato il Salotto della Pace si arriva alla Sala del Veronese, con stucchi e consoles di gusto tutto rococò.

La visita raggiunge uno degli ambienti più celebri del palazzo, la Galleria degli Specchi, completamente decorata da affreschi, stucchi, specchi, legni intagliati e dorati e arredi da Domenico Parodi.

Conclusa la visita dell’ala di ponente, si accede alla Galleria della Cappella dove sulla sinistra si può notare una piccola Cappella domestica con una scultura di Filippo Parodi.

La Sala del Trono conserva due tele di Luca Giordano e dà il via a una serie di ambienti di epoca sabauda: la Sala delle Udienze – dove è conservato il ritratto di Caterina Balbi Durazzo di Van Dyck – e gli appartamenti del Re e della Regina.

Superati gli appartamenti si accede alla Sala degli Arazzi, che conserva panni di manifattura francese e fiamminga.