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Sacrificio della figlia di Iephte

Dettagli

Giambattista Pittoni (Venezia 1687-1767)
Sacrificio della figlia di Iephte
olio su tela,1732-1733
Sala delle Battaglie

La grande tela, databile fra il 1732 e il 1734, fu eseguita per il Palazzo Reale di Torino su committenza di Carlo Emanuele III di Savoia e trasferita a Genova attorno al 1833. La storia narrata è quella della figlia di Iephte, giudice d’Israele. La fanciulla fu vittima del voto fatale di suo padre: in caso di vittoria sugli oppressori Ammoniti, Iephte avrebbe sacrificato il primo essere che al suo ritorno gli fosse venuto incontro. La giovinetta, sua unica figlia, fu la prima ad accorrere per festeggiarlo e accettò poi eroicamente il sacrificio. Composizione di grande effetto scenografico, fra le più insigni del maestro veneziano, si segnala per l’elegante orchestrazione di colori freddi cui fa da contrappunto il rosso fuoco degli armigeri a sinistra.

  • Giambattista Pittoni
  • olio su tela, 1732-1733
  • olio su tela
  • Sala delle Battaglie